LE STORIE DEL NIDO

In tanti anni di lavoro, Il Nido ha conosciuto molte persone e molte storie.
All’Associazione sono arrivate anche tante lettere di testimonianza, alcune delle quali abbiamo voluto pubblicarle in queste pagine.
Che lasciamo aperte a chi vorrà raccontare un’altra esperienza, un’altra storia ancora.

 

Stiamo vivendo un periodo di grandi tragedie e forti tensioni internazionali, tante incognite sul domani, ma nel nostro piccolo vorremo raccontare la storia di una nascita, un segnale di speranza e fiducia nel futuro. Era il 13 settembre, e in una casa a Montebudello alle 16.04 veniva alla luce, naturalmente e tranquillamente, una bimba. Apriva gli occhi in una piacevole penombra, udiva una musica in sottofondo a lei già nota, per averla ascoltata tante volte attraverso il pancione della mamma, ed ecco, appena dopo aver abbandonato il nido che la proteggeva e custodiva, caldo, rassicurante la ricerca istintiva del seno, il dolce riposo dopo tanta immane fatica, nessuna fretta, la dimensione del tempo si trasformava, si adattava alle esigenze di questo piccolo, ma già importante essere vivente.
In un'epoca dove si vive freneticamente ogni cosa, compreso il parto, dare il tempo alla nascita, fermarsi a riflettere un attimo e provare ad uscire dagli schemi, può trasformarsi in una esperienza indimenticabile.
A questo proposito vorremo ricordare che la regione Emilia Romagna con la Legge Regionale 26 del 1998 recepisce e incentiva la possibilità del parto a domicilio, qualora la gravidanza non presenta particolari problemi, pur avendo (purtroppo) attivato soltanto un parziale rimborso delle spese sostenute.
Un grazie di cuore a Monica e Annalisa, le ostetriche che, con grande tenerezza ed elevata competenza professionale ci hanno accompagnato nei momenti magici della nascita, e anche a Claudia, appassionata maestra yoga che ci ha sostenuto nel maturare la consapevolezza di questa scelta.
La decisione di far nascere nostra figlia nel paese che ci ospita da oltre undici anni, vuole essere anche un piccolo omaggio a questa cittadina che sentiamo nostra e che, proprio per l'ospedalizzazione del parto, non ha quasi più cittadini nati a Monteveglio.
La nostra piccola Eleonora, (che porta il nome di un'eroina del 1799 che sostenne l'idea, allora rivoluzionaria, di una scuola pubblica aperta a tutti, il diritto all'istruzione per ogni ceto sociale) consiglia alle alle future mamme di far nascere i loro bimbi (qualora la gravidanza sia fisiologica), nell'ambiente a loro più congeniale, la loro casa, il proprio nido.
Carmen e Salvatore

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A un'ostetrica
Grazie per il sostegno, l'affetto, la forza che ci hai dato!!
P.S. Inoltre un'ostetrica così bella in pochi ce l'hanno avuta!
Un grazie enorme
S., D. e M.

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A un'ostetrica
Sarà indimenticabile il momento in cui ho preso Sabrina tra le braccia per la prima volta, ma sarà indimenticabile anche la tua dolcezza e il tuo amore verso questo splendido miracolo
Grazie Maria

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A un'ostetrica
Grazie per essere stata lì, per aver contribuito alla nascita di Lorenzo e avermi/ci sostenuto dopo, per l'allattamento, è un grazie che arriva un po' tardi, ma è stato un anno senza fiato e, a ripensarci, il parto mi/ci sembra un sogno!
Grazie anche a tutto il nido! Grazie a Rita, Donatella e Simonetta.
A., L. e C.

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A un'ostetrica
Come si dice a Napoli ti auguriamo tutto ciò che desideri dalla vita "Hai a campà cent'anni!", rinnoviamo anche il nostro grazie profondo per l'aiuto datoci nel far nascere E. e nell'assisterla/ci nei suoi/nostri primi giorni di vita, con dolcezza, pazienza, partecipazione, amore, competenza e conoscenza, facendoci però sentire noi protagonisti di questi momenti e incoraggiandoci a prendere sicurezza nelle nostre capacità ed a crescere sempre nel nostro essere genitori.
Un abbraccio forte
C., S., E., A. e S.

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A un'ostetrica
Cara Annalisa, innanzitutto voglio ringraziarti per i tuoi consigli. Sono stati preziosi, il seno sta guarendo, sono quasi a posto. Il tiralatte è stato prezioso, riesco ad attaccarlo, quasi sempre da una parte, e a tirare tanto latte dall'altra.
Marco è un bambino buonissimo (oltre che bellissimo, intelligentissimo, sveglissimo e tutte le altre cose che ogni mamma pensa del suo bimbo!), non ha mai fatto storie nel passaggio seno-biberon. Sto diminuendo l'aggiunta di latte artificiale e sono sicura che in due o tre giorni non servirà più!
Per il resto...è stato tutto perfetto, come lo aspettavo e come desideravo che fosse.
Ho avuto avvisaglie due notti prima che nascesse, ho avuto tempo per capire di cosa si trattasse; un giorno di pausa totale e poi di nuovo contrazioni, relativamente dolci, poi contrazioni dolorose, e alla fine, tre ore e mezzo di vero e proprio travaglio, con contrazioni ogni due minuti. Sono stata a casa fino alla fine, sono arrivata in ospedale a dilatazione completa e in meno di un'ora marco è nato!
E' stato stupendo! Ho avuto la fortuna di trovare un'ostetrica splendida, gentilissima, che mi ha aiutata ed assecondata in tutto, mi ha dato consigli quando li ho chiesti e mi ha lasciato tutto il tempo che ho voluto per fare tutto da sola.
Devo dire che, ok fa un male cane, ma è una cosa meravigliosa!
Non sai quanto sono felice di avere fatto il corso con te, ti sembrerò stupida, ma a parte le cose pratiche che ho imparato, mi hai aiutato perchè in quel momento, mi sentivo sicura, sapevo che cosa mi stava succedendo e mi sentivo protagonista.
Avevi proprio ragione, ed è successo tutto quello che ci avevi detto!
Altra cosa di cui avevi ragione: il marito. Max è stato sempre con me, non mi ha lasciato un secondo, credo che alla fine abbia fatto quasi più fatica lui a vedermi soffrire che io a partorire! E' un marito splendido, adora suo figlio e sa fare tutto, ha fatto tutto dal primo momento!
Siamo proprio felici, e sono convinta che un po' del merito sia anche tuo, grazie ancora! Un bacione
F.

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Carissima ostetrica,
volevamo ringraziarti, sia io che Fabio, per le spiegazioni e i preziosi consigli che ci hai dato durante il corso di preparazione al parto di coppia, e speriamo che al momento del parto avremo il giusto controllo per metterli in atto.
Il corso è stato veramente molto interessante, sia per l'accoglienza e l'organizzazione, sia perchè ci ha permesso di condividere questa bella esperienza che è la gravidanza, con altre coppie in un bel clima di amicizia.
Sperando che tutto vada per il meglio, confideremo sempre nel tuo aiuto e in quello dell'associazione per qualsiasi necessità.
Per il momento ti abbracciamo con affetto e riconoscenza
N. e F.

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A tutte le grandi donne del Nido che sanno accogliere, ascoltare, prendere per mano, guidare, abbracciare, comunicare, incontrare e attendere, sentire e vedere e che mi/ci hanno insegnato cosa è una casa e che cosa è una relazione.
A tutte voi che mi avete dato gli strumenti per scoprire e vivere quella che, penso resterà la più importante esperienza della nostra vita, mia figlia, che ora cammina, anche se ancora incerta, davanti a me.
Se stiamo così bene insieme, io e lei, oggi, è proprio grazie a voi.
Siete sempre nel nostro cuore, con affetto,
F. e la piccola M.

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A un'ostetrica
L'accoglienza e il calore di un gruppo di donne a una donna che sta partorendo purtroppo non è una cosa che si da' per scontata. Parlerò della mia esperienza....
Ci sono gesti che parlano al corpo senza quasi passare dalle parole o dalla mente: un massaggio al bacino, lento, leggero, profondo, una mano sul ventre durante la contrazione più forte, una mano che ti raccoglie i capelli facendosi sentire leggera...il calore ti avvolge e le tensioni del corpo svaniscono.
L'accoglienza che si crea ti fa confidare nella situazione, nelle persone che hai accanto, e di qualche cosa di più: confidi nella forza che hai in te stessa. Credere ed avere fiducia di se' è forse l'opportunità più grande del parto.
Così si trovano le forze per andare avanti, proprio quando il dolore ti vorrebbe bloccare, irrigidire. Arrivi ad un bivio: il dolore è più forte ed aumenta, o ti ritiri, ti chiudi (ricordo la tua voce: "lasciala andare, lasciala uscire.."), oppure decidi di buttartici dentro, come ad un fuoco.
Quello che succede dopo, va da se', non c'è voce per dire o comunicare la forza che ti scorre nel corpo, anche se non sai dove stai andando,quella fiducia in te stessa ti fa seguire quella forza che ti muove e ti attraversa, e tutti vicino a me avevano quella stessa fiducia, forse è diventata una risorsa per tutti, una risorsa per lasciare che le cose vadano come devono andare.
E così vi ringrazio di avermi trasmesso calore, accoglienza e aver dato spazio a quella fiducia che ancora oggi mi porto dentro.
Grazie di cuore
S.

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Mia piccola dolce stella, sei nata, sei nata e sei bella. Penso che sei una luce, il giorno che sei nata tutto ha brillato.
Avevo paura a farti nascere, avevo paura di tutta la forza che eri.
Poi invece ti ho avuta tra le braccia e ci siamo sciolte nell'alba.
Non è la calma assoluta la legge del mare, e lo stesso vale per la vita...
E.

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Grazie per aver realizzato il nostro desiderio di far nascere Samuele nel calore della nostra casa. Grazie per aver reso questa serata magica. Vi ricorderemo sempre con grande affetto per aver condiviso con noi questo meraviglioso momento.
C. e D.

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A un'ostetrica
Ti ringrazio per avermi fatto vivere l'esperienza del parto in modo incredibilmente sereno e naturale. Non ho mai avuto paura di quest'esperienza: a tutti quelli che nelle ultime settimane di gravidanza mi chiedevano: "Ma non cominci ad avere un po' di paura?" Io ho sempre risposto di no, che ero tranquilla e tutti sembravano stupiti ed increduli.
La tranquillità e la serenità fino alla fine sono molto dipesi dalla certezza che avrei avuto vicino te ad aiutarmi ed incoraggiarmi in ogni istante, fiduciosa del fatto che avresti avuto sempre la situazione sotto controllo e che saresti intervenuta nel modo migliore in caso di necessità. E visto come sono andate le cose non mi sono sbagliata...con la tua sicurezza hai dato forza anche ad A. che è riuscito a vivere questa bellissima esperienza insieme a noi, è così felice e soddisfatto di avercela fatta!
Per non parlare dell'aiuto e sostegno prezioso che sei stata dopo: con il ritorno a casa e i mille dubbi, le incertezze che credo comuni a tutti i neo-genitori. Le tue visite a case (come le tue telefonate) sono state una manna, una carica di fiducia ed energia fondamentali per affrontare questo periodo così "imprevedibile" che tutti i giorni regala nuove scoperte e nuove preoccupazioni, come anche tantissima gioia.
Ho riletto quello che ho scritto e mi rendo conto che non sono riuscita ad esprimere nemmeno un centesimo della nostra gratitudine ed affetto per te, ma non è facile descrivere con delle parole quest'esperienza così intensa e coinvolgente.
E.

 

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